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Giovanni Fraziano (a cura di)

Abitat e bellezza


Tre architetti, uno storico dell'arte e un semiologo si interrogano sui temi dell'"abitat" e della "bellezza".
Cinque riflessioni alla ricerca di un punto d'incontro credibile.

Testi di: Marco Casamonti, Antonio Monestiroli, Luciano Semerani, Philippe Daverio, Paolo Fabbri. 

«Andando a cercare platoniche bellezze non saremmo andati molto lontani. Come paladini di antichi tornei ci saremmo trovati … a difendere le peggiori cause e la peggior conservazione: quella del grazioso, del carino, del buongusto faidate, i cui effluvi inondano pagine e pagine di giornali, inserti, supplementi, non necessariamente, come si diceva un tempo, rivolti ad un pubblico femminile. Abitat, toglie leggiadria e lascia intendere una certa gravità della questione. Una gravità che investe l’ambiente, domestico e non, il paesaggio "naturale", urbano, metropolitano, post-metropolitano. La città e l’architettura, grandi firme comprese, l’usura della terra e l’immondizia, non solo intesa come espressione artistica, ma come questione per nulla secondaria nel circolo virtuoso del consumo. Abitat è quanto ci circonda, ci contiene, ci rispecchia, ci agisce, ci allieta e ci devasta.» (dall’Introduzione di Giovanni Fraziano)


Giovanni Fraziano
 insegna Composizione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studio di Trieste, di cui è attualmente preside. 






INFORMAZIONI

> 88 pagine
brossura con alette
illustrato a colori
16,5x22 cm

Introduzione: Giovanni Fraziano

ISBN 978-88-8190-245-3
15,00 euro