Da IL PICCOLO,
venerdì 4 gennaio 2002
Un
originale itinerario fotografico proposto da Fulvio Scrimali
«Scatti» d'autore sulle Alpi Giulie
La catena montuosa delle Alpi Giulie come non si sono mai viste
prima: l'originale itinerario fotografico proposto da Furio Scrimali nel volume
fotografico «Alpi Giulie»
(Lint, 200 pagine) porta il lettore ad abbracciare con lo sguardo tutti i gruppi
di montagne nei loro diversi versanti. Dal cuore geografico delle Giulie italiane
composte dal Gruppo del Jof di Montasio, si può così giungere al centro delle
Giulie Orientali slovene, al maestoso Tricorno (Triglav) e al suo celeberrimo
e stupendo Parco naturale. Cartine geografiche, abbinate a dettagliati indicatori
posti sulle immagini permettono di individuare con facilità il punto di vista
da dove sono state riprese le fotografie panoramiche e di godere così non solo
del luogo ma anche di una completa informazione riguardo alle quote e ai nomi
dei monti ritratti. Il volume è corredato anche da un saggio ottico sulle «Comparazioni
tra la percezioni visive e la fotografia panoramica» dell'ottico Annalisa Peschier.
Tutte le fotografie del volume sono state riprese con pellicola per diapositive
e scattate, con particolari procedure: si è sempre scattato le diapositive, rigorosamente
in formato verticale, del panorama scelto, spostando la macchina a ogni scatto
e curando in maniera assoluta la lettura della luce e l'esposizione di ogni scatto
fotografico. Una particolare «testa panoramica» posta su un robusto cavalletto
mantiene inalterati negli spostamenti sia il centro ottico dell'obiettivo impiegato
sia il perfetto posizionamento in orizzontale rispetto al panorama inquadrato.
Per ogni scatto si deve aver cura di sormontare leggermente le riprese affinché
il lavoro di assemblaggio finale sia semplificato. Quindi ogni diapositiva è stata
«trasformata» in digitale con uno scanner e quindi le immagini sono state pazientemente
unite al computer con programmi dedicati al riconoscimento zonale, sino a formare
così le stupende panoramiche pubblicate in questo volume.
Queste speciali fotografie panoramiche sono così composte da un minimo di 4 sino
a un massimo di 8 diapositive singole che, assemblate, hanno permesso di ottenere
visioni anche superiori ai 180° di campo panoramico. Un lavoro che solo per l'assunzione
fotografica ha richiesto 5 anni di escursioni e arrampicate che Furio Scrimali,
nella sua premessa al volume, così tratteggia: «Ho consumato decine e decine di
paia di scarponi, ho attraversato temporali tanto improvvisi quanto impetuosi,
ho dormito sotto la volta stellata e nella neve alta e soffice più di quanto voi
potrete credere, e piano piano soavemente tra alti e bassi della vita, la montagna
è entrata dentro di me, tanto che non so più dove finiscano le mie mani e dove
inizia una parete, tanto che non so più dove finiscano le mie gambe e dove inizi
un nuovo sentiero... una traccia da percorrere. Non ho fotografato solo quello
che ho visto... ma ciò che ho sentito, dentro di me!».
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