Dal Corriere della Sera, martedì 8 gennaio 2002, Terza pagina:
Vai al catalogo ADDII Licia Governatori
una vita per la letteratura

Licia Governatori ha pubblicato con noi "Claudio Magris - L'opera saggistica e narrativa"
Arrivederci, Licia!)


Licia Governatori se n'è andata in punta di piedi, con la discrezione che aveva caratterizzato la sua appartata esistenza e la sua attività. Figura singolare di studiosa che lavorava in una totale indipendenza talora simile all'isolamento, caparbiamente fedele ai propri interessi e ai propri valori e aperta al dialogo con rara disponibilità e gentilezza d'animo, Licia Governatori ha seguito con sommessa fermezza la sua vocazione, che la portava a cercare nella letteratura l'espressione di alcuni fondamentali valori umani, il senso dell'unità della vita pur nella lacerazione, l'esperienza dell'ombra non arresa alla disperazione. Lascia vari saggi su Roth, Zweig, Conrad, O'Neil e Wiesel; due suoi libri sono dedicati a me, uno risalente agli anni Ottanta e l'altro del 1999.
II terreno prediletto dei suoi studi è stata la letteratura anglo-irlandese anche contemporanea; Licia Governatori si è occupata di varie correnti, tendenze ed autori, fra i quali John Banville, uno dei più grandi scrittori viventi del mondo, sul quale è stata tra i primi a richiamare l'attenzione in Italia con uno studio critico — accompagnato da una traduzione — del romanzo "La lettera" di Newton. La traccia che Lei lascia è inappariscente, facile a perdersi nel caos delle cose, ma è uno di quei granelli che continuano, nascosti, a far lievitare il mondo.
Claudio Magris

Torna su