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Giovanni Leghissa

L'evidenza impossibile
Studi sulla fondazione trascendentale in Husserl


Nell'arco della sua attività di ricerca, Husserl ha sempre posto tra i suoi obiettivi il raggiungimento di un'evidenza pura. Grazie a quella torsione dello sguardo naturale, ovvio e irriflesso, che è l'epochè, Husserl cerca di garantire e di rendere solida questa purezza. Ma davvero l'istanza trascendentale può chiamarsi fuori dalle complesse stratificazioni dell'esperienza grazie all'epochè?
Con questo lavoro si cerca di dimostrare che la risposta a questa domanda, necessariamente negativa, non comporta un venir meno di ciò che dà un senso all'istanza fenomenologica.
Attraverso una ricostruzione del ruolo cognitivo giocato dall'immaginazione in seno ad alcuni dei momenti più significativi della sua produzione si cerca qui di mostrare che una macchia empirica, impura, intacca sempre il discorso trascendentale.
Alla fine diviene così possibile mostrare che la fondazione, in senso fenomenologico, ha il suo luogo proprio in un paradossale gioco di intrecci tra sfera empirica e sfera trascendentale, che ha il suo perno nelle virtù riproduttrici dell'immaginazione.  


Giovanni Leghissa (Trieste 1964), si è laureato e dottorato in Filosofia all'Università di Trieste, sotto la guida di Pier Aldo Rovatti. Ha svolto attività di ricerca nelle Università di Vienna e Kassel e ha lavorato presso l'Istituto italiano di cultura di Vienna. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla fenomenologia, la filosofia francese contemporanea e i rapporti fra filosofia e psicanalisi. 







INFORMAZIONI

> 224 pagine
brossura
17x24 cm


ISBN 978-88-8190-092-3
16,50 euro