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da
Neresine
Storie e tradizioni di un popolo tra due culture
di Nino Bracco
Questa
storia è stata scritta nel tentativo di soddisfare la sempre più pressante
curiosità di conoscenza delle proprie radici etniche, storiche e culturali che
le attuali generazioni di Neresinotti e quelle dei discendenti, ormai sparsi in
tutto il mondo, manifestano con crescente insistenza. Il lavoro non ha quindi
intenzione né di riscrivere una storia, mai scritta prima, né di dare
interpretazioni riconducibili a qualsivoglia versante politico, ma di raccontare
l’origine e l’evoluzione del paese con gli avvenimenti come nei secoli essi sono
realmente accaduti.
[…]
Il paese di Neresine è situato nella parte nordorientale dell’isola di Lussino,
a poco meno di quattro chilometri dall’antico centro di Ossero, ovvero dal punto
in cui l’isola di Lussino è collegata con quella di Cherso tramite un ponte
girevole sullo stretto canale che separa le due isole, chiamato attualmente
Cavanella. Il canale, largo pochi metri, anticamente era un istmo, ossia una
lingua di terra che univa senza soluzione di continuità le due isole. In tempi
molto antichi, forse all’epoca dei Romani, per unire i due tratti di mare a nord
e a sud dell’istmo e per permettere in questo modo il passaggio di piccole navi,
fu scavato un canale, denominato Euripo.
Furono i primi cartografi veneziani, incaricati dalla Repubblica di Venezia di
studiare e rappresentare nelle carte geografiche l’area orientale del mare
Adriatico, a denominare i due territori a oriente e occidente del canale “isola
di Cherso” e “isola di Ossero”. Successivamente, alla fine del XVIII secolo,
l’isola di Ossero diventò, anche in questo caso per convenzione assunta a
tavolino, “isola di Lussino”.
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