Renate Lunzer

Irredenti redenti
Intellettuali giuliani del '900


Nel Novecento, tra vicende complesse e anche dolorose, Trieste e la Venezia Giulia hanno rappresentato un luogo simbolo del confronto fra culture diverse. E la loro tradizione letteraria è un caso esemplare di cultura come “attraversamento del confine”. 
Renate Lunzer colloca al centro della sua analisi il rapporto dialettico fra cultura italiana e cultura austriaca, offrendo al lettore un’affascinante serie di ritratti dei maggiori intellettuali giuliani del Novecento: sono gli “irredenti redenti”, gli innamorati di un’Italia ideale che si scontrarono con le disillusioni della Storia, divenendo tra i più importanti mediatori dell’eredità austriaca in Italia. 
Un coro a più voci, dall’irredentista Biagio Marin a Claudio Magris, grazie al quale l’Austria e il “mito” dell’Austria si sono introdotti nella coscienza culturale degli italiani.

Testi su: Umberto Saba, Claudio Magris, Guido e Giorgio Voghera, Bobi Bazlen, Giani Stuparich, Biagio Marin, Alberto Spaini, Carolus Cergoly, Enrico Rocca, Scipio Slataper, Ervino Pocar, Carpinteri&Faraguna, Italo Svevo, Ferruccio Folkel.      

Renate Lunzer, nata a Vienna, è docente di Letteratura italiana e Teoria della traduzione presso l’Università di Vienna e traduttrice letteraria. Profonda conoscitrice della letteratura italiana contemporanea, ha posto al centro delle sue ricerche la letteratura giuliana del Novecento, occupandosi in particolare dei rapporti fra cultura italiana e cultura austriaca, dell’irredentismo e della letteratura della Grande Guerra. Con questo volume si è aggiudicata il Premio Roma e il Premio “Lago Gerundo”.







INFORMAZIONI

> 472 pagine
brossura con alette
illustrato b/n
17x24 cm

Prefazione: Mario Isnenghi


ISBN 978-88-8190-260-7
30,00 euro