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Le vicende di una grande
famiglia ebraica veneziana,
un paradigma della storia
degli ebrei italiani negli
ultimi tre secoli



Marilì Cammarata

Angeli, margherite, mandolini e altri Levi erranti
Una grande famiglia veneziana dal ghetto al mondo



La storia di una grande famiglia di ebrei veneziani, quei Levi che, provenienti dal ghetto di Padova, si sono radicati nella città lagunare e nel giro di centocinquant’anni si sono sparsi in tre continenti, lasciando ovunque tracce della loro ricchezza, del loro ingegno, della loro filantropia e della loro cultura. Tra questi Levi, in origine commercianti, banchieri e finanzieri, troviamo nel corso del tempo – in entrambi i sessi – scrittori, storici, musicisti, pittori, scultori, scienziati, matematici, poeti, rivoluzionari... 

I primi documenti finora noti risalgono alla seconda metà del Settecento e testimoniano l’intraprendenza di una dinastia probabilmente originaria di un Paese ottomano ma più volte intrecciatasi con quelle nordeuropee, nonché il coraggio di rialzarsi dopo le sconfitte economiche ed esistenziali: il tutto all’insegna di una riconosciuta onestà intellettuale e commerciale. 

Nel corso delle sue ricerche l’autrice, che è una delle centinaia di discendenti di Mandolin Levi, ha scoperto che personaggi di altissima levatura e fama, come per esempio il fisico Giorgio Capon, il musicista e compositore Leone Sinigaglia, lo scrittore Alberto Moravia, i fratelli Rosselli e i pionieri delle teorie di Freud in Italia, lo psichiatra Marco Levi Bianchini e lo psicoanalista Roberto Assagioli, hanno tutti un avo in comune, appunto Mandolin da Padova, emigrato a Venezia poco prima del 1770 per sposare Rivkah Sciaky. 

Così come molti dei discendenti hanno conservato alcune caratteristiche fisiche e psicologiche dei loro antenati quali la tenacia, la tendenza al misticismo, alla depressione e all’obesità e... un pizzico di snobismo.


Marilì Cammarata (Trieste, 1951), laureata in Storia dell’arte medievale, è stata giornalista, correttrice di bozze, editor e traduttrice. È autrice di un classico della prassi editoriale, Il correttore di bozze (Editrice Bibliografica, 1991 e 1997) e di La Palestina del Mandato nell’editoria italiana 1918-1939 (Eut, 2010).



INFORMAZIONI

326 pagine
brossura con alette
illustrato a colori
> 17x24 cm


ISBN 978-88-8190-344-3
25,00 euro

Presentazione: Giorgio Busetto




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