Gaetano Longo

Libero
Storia e storie di un oste triestino


«Ai tempi della scuola o dell'università, nel periodo dei primi lavori e dei grandi amori, chi non c'è passato almeno una volta? Il vino non era il massimo, il cibo men che meno, ma ci andavamo tutti: il compagno delle elementari che non vedevi da anni, l'ex moroso con la nuova fiamma, il professore con cui proprio domani avevi quell'esame importante.
E poi c'era lui, Libero. Torreggiante accanto alle botti legate con la catena. L'oste di Joyce ("Ma cossa i credi, che go più anni dela mummia?"), che parlava e raccontava della sua gioventù, delle sue idee sul mondo, delle sue geniali soluzioni ai grandi problemi di viabilità, di inquinamento, di salute pubblica...»

Il mitico oste Libero, scomparso alcuni anni fa, si racconta a Gaetano Longo: «Ne ho viste proprio di tutti i colori e ho visto gente di tutti i tipi: signoroni pieni di soldi e poveracci, artisti e delinquenti, prostitute e gran dame...» 
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Gaetano Longo (1964) vive e lavora ha Trieste. Ha curato varie antologie e traduzioni di autori di lingua spagnola e portoghese, tra i quali Biografia di uno schiavo del cubano Miguel Barnet (Einaudi 1998). Ha pubblicato diverse raccolte di poesie. Questo è stato il suo primo romanzo.






INFORMAZIONI

128 pagine
brossura
illustrato 
> 14x20,5 cm

ISBN 978-88-8190-090-9
12,50 euro