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Biografia, riflessioni e pensieri, 
tra vita e arte 
Giulio Montenero

Parlandone da amico 
Trieste, Vicenza, quasi un secolo di vita nella lettera a un amico


«Se per caso (per errore) si parlerà di me dopo la mia morte, e ci si ricorderà di com’ero da vivo, spero che non si racconti soltanto qualche spassoso aneddoto sulla mia buffa figura, sulle mie timidezze erotiche, sulle mie ingenuità e sulle mie gaffe. Per contrastare queste impressioni mi sono imbarcato nell’impresa del progetto della galleria d’arte moderna con Carlo Scarpa e in altre imprese altrettanto azzardate.» 
Una lettera iniziata nel 2004 e poi lasciata a mezzo, indirizzata al poeta vicentino e caro amico Fernando Bandini, si trasforma in un soliloquio lungo più di dieci anni. Con questo scritto, confessa Montenero, «ho tentato di riordinare pensieri e sentimenti, così da dare un po’ di senso alla mia vita, per quanto poco ne abbia». Le proprie origini miste (e in parte misteriose), la formazione e la giovinezza vicentina, il lavoro di maestro elementare e giornalista, la politica, la famiglia e soprattutto, un flusso ricchissimo di pensieri sull’animo umano e i venticinque anni di direzione del Museo Revoltella di Trieste: quasi un secolo di vita, raccontato in modo onesto e profondo, «da bel principio fino alla mancata conclusione». 

Chiudono il volume, in Appendice, tre testi indipendenti: “La città, un museo, gli artisti. Il nuovo Revoltella di Carlo Scarpa”, “Breviario magico” e “Visita guidata. Manualetto d’istruzioni per l’uso del concetto di museo”. 


Giulio Montenero, (Trieste, 1926), laureato in Filosofia all’Università di Trieste, ha insegnato nelle scuole elementari dal 1951 al 1960. Giornalista professionista, ha lavorato per la stampa quotidiana in tutti i settori della cronaca. Vincitore di concorso, ha diretto il Museo Revoltella di Trieste dal 1961 al 1989, collaborando con Carlo Scarpa al progetto della nuova galleria d’arte moderna (1963-1967). Dal 1954 al 1985, ha collaborato come critico d’arte e critico teatrale al “Giornale di Vicenza” e, come critico d’arte, al “Piccolo” e alla sede del Friuli Venezia Giulia della RAI. Attualmente redige la rubrica settimanale “Liturgia e arte” di Radio Nuova Trieste. Ha pubblicato numerosi scritti fra i quali un abbozzo sulla storia dell’arte a Trieste nel volume Quassù Trieste (Cappelli, 1968) e un testo sulle scenografie teatrali in Lungo il Novecento. La musica a Trieste e le interconnessioni tra le arti (Marsilio, 2003). 


INFORMAZIONI

300 pagine
brossura con alette
14x20,5 cm


ISBN 978-88-8190-340-5
16,00 euro