Il capitolo delle GROTTE DI SAN CANZIANO, prende spunto dal passato di lunga durata che ha lasciato le tracce visibili della famosa “via dell’ambra” ai bordi del Timavo sotterraneo, invitando il lettore a calarsi nel mistero della scomparsa del fiume che più di ogni altro caratterizza il Carso.Un altro fiume carsico, il Piuca, è invece l’anima segreta delle GROTTE DI POSTUMIA, divenute già nel XIX secolo un’attrattiva turistica di livello mondiale. A pochi chilometri da esse, il CASTEL LUEGHI, la grotta-castello usata alla fine del ‘400 da Erasmo Luegher per nascondersi dopo le sue scorribande ai danni degli imperiali, invita a entrare in quel vasto sistema sotterraneo scavato dal rio Lokva. Per chi ama le passeggiate all’aria aperta, un ampio capitolo descrive la bellissima valle del RIO DEI GAMBERI, con i suoi due imponenti archi naturali scavati nel calcare e la GROTTA DEL TESSITORE, oggetto di una sinistra leggenda popolare. Si prosegue poi a visitare la grande CAVERNA DI PLANINA, all’interno della quale, attraverso un’enorme “ypsilon” sotterranea si incontrano i corsi dei due fiumi carsici più importanti della zona, che vanno a congiungersi col grande Danubio. In conclusione il LAGO TEMPORANEO DEL CIRCONIO, che appare e scompare nel grande avvallamento carsico ai margini dei Javorniki, si mostra in tutta la sua enigmatica essenza attraverso un’eccezionale sequenza di immagini realizzate nelle varie stagioni dell’anno. “...un autentico saggio culturale per un Carso che, dal mare Adriatico, si avventura ben all’interno del continente. Come un novello Valvasor, l’autore affronta bene e con il cuore alcuni temi classici di questo straordinario ambiente...” (Fabio Forti) “...un volume veramente eccezionale sotto il profilo fotografico, storico-documentaristico e tipografico. Si tratta di un’opera che, pur ripercorrendo tempi e luoghi classici e noti agli escursionisti locali, rivaluta il Carso per quello che è: un territorio unico che non ha niente da invidiare ad altre parti del mondo...” (Franco Gherlizza) “... queste pagine non sono solo una utile guida, ma divengono occasione per riflettere e assaporare con la mente, prima che con gli occhi, le bellezze di una terra ora senza confini e forse anche per questo oggi ancora più affascinate, più bella, più aperta ai nuovi scenari della storia... è un “affresco” articolato su un patrimonio comune, non solo ambientale ma anche culturale e umano, ponendosi come tassello sulla strada del dialogo, della collaborazione e del rispetto reciproco...” (Ettore Rosato) “...qui viene bene in luce una sensibilità civile e umana... una viva e scientifica attenzione alla storia, che è storia della presenza umana, delle scoperte, delle interpretazioni, delle tradizioni e delle leggende; e si aggiungono, come in una guida pratica, notizie apparentemente spicciole ma indispensabili per chi voglia accostarsi a questo mondo...” (Sergio Tavano).
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