Julius Kugy
Nel divino sorrixo
del Monte Rosa
400 pagine
cartonato con sovracop., ill.
cm 17x24
ISBN 978-88-8190-241-5
Euro 30,00
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L'Associazione XXX Ottobre di Trieste, sezione
del Club Alpinistico Italiano, in occasione del 90° anniversario della
sua fondazione ha promosso e sostenuto la pubblicazione di questo
libro..
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Ricorre nel 2008 il
150° anniversario della nascita di Julius Kugy, “il cantore
delle Giulie”, autore di alcune fra le più belle pagine della
letteratura di montagna europea. Per festeggiare l’importante
ricorrenza, la LINT, con il sostegno dell’Associazione XXX
Ottobre-Sezione del CAI-Trieste, propone per la prima volta in
traduzione italiana Il divino sorriso del Monte Rosa,
il volume dedicato nel 1940 da Kugy alla seconda cima d’Europa, che
egli traversò nel 1886, restandone affascinato per tutta la vita.
Passione, umiltà e rigore storico guidano la penna di Kugy in questo
omaggio all’imponente montagna delle nostre Alpi, “che maestosa
si presenta ai nostri occhi nella sua meravigliosa grandezza e
avvincente bellezza”. Ne nasce un testo ricco e suggestivo, nel
quale il grande alpinista racconta a più voci il Monte Rosa, unendo
alla propria testimonianza quella dei tanti altri scalatori che nel
tempo hanno tentato le sue cime. Tradotto da Marina Bressan e
presentato da Francesco Cetti Serbelloni, il volume è arricchito
dalle splendide fotografie dell’edizione originale tedesca e si
aggiunge agli altri libri di Julius Kugy già presenti nel catalogo
LINT.
Nell'arco
di due decenni, dal 1886 al 1906 e anche in seguito, sono ritornato
più volte sul Monte Rosa e ho scalato ripetutamente le sue cime da
diversi lati.
Il volume dedicato da
Kugy nel 1940 al Monte Rosa è un omaggio appassionato e coinvolgente
a una delle montagne che più lo affascinano nella sua lunga
esperienza di alpinista. "Mia intenzione" - scriva - "è
stata quella di presentare a grandi linee un quadro chiaro e
organico della seconda montagna delle nostre Alpi che maestosa si
presenta ai nostri occhi nella sua meravigliosa grandezza e
avvincente bellezza". Traendo spunti e memoria dagli altri
uomini che hanno raccontato questa montagna, Kugy da vita, come
scrive Francesco Cerri Serbelloni nella presentazione, "a un
testo complesso che non è di puro alpinismo, non è di pura storia o
di documentazione, non è una guida, né un racconto, ma una somma di
emozioni e di testimonianze proprie e di altri che si intrecciano
sullo sfondo del Monte Rosa, nel suo nome, nelle sue mitizzazioni".
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