TRIESTE NASCOSTA

tra vie, androne e piazze: raccolta illustrata di curiosità della città e dintorni

 

Autori: Leone Veronese e Armando Halupca

prima ristampa della seconda edizione con 30 nuove curiosità inedite

 

 

Trieste. è una città strana: signora e ragazzina, antica di secoli eppure giovane. Le sue vie, le sue piazze, i palazzi, le chiese, le case più belle, mostrano tanti stili diversi che le danno un'aria unica, irrepetibilmente diverse da tante altre illustri consorelle.

Se andiamo a Venezia, ci immergiamo nel Gotico, se andiamo a Roma troviamo l'antico impero, a Firenze viviamo nel Rinascimento... e a Trieste? TROVIAMO DI TUTTO!

 

brossura

cm 15,5x25

pagine 480

 

ISBN 88-8190-225-7

 

Euro 30,00

 

 

 

TANTISSIME NOTIZIE, CURIOSITA' ED ANEDDOTI CULTURALI, STORICI, RELIGIOSI, ARTISTICI ED ARCHITETTONICI... ECCO ALCUNI ESEMPI:

 

I CONTORNI DELLE CASE
La città cambia continuamente. Noi che ci viviamo non ce ne accorgiamo e tutto ci sembra sempre uguale e immutabile. In realtà essa muta sotto i nostri occhi, espandendosi senza sosta in maniera digitiforme lungo le pendici delle vallicole e conquistando lentamente anche le alture. Le vecchie case del centro, poi, vengono abbattute e sui loro siti si ergono in tempi brevissimi nuovi edifici. Solamente quando focalizziamo il paesaggio che ci circonda, ci rendiamo davvero conto dei cambiamenti.
Quando sull’area di un’antica casa se ne edifica un’altra, quasi mai vengono rispettati i volumi della casa abbattuta, perché generalmente il nuovo edificio è sempre più alto. Alle volte, tuttavia, vengono lasciati dei piccoli segni, delle tracce dell’edificio sparito, come per esempio nella casa di via Milano angolo via Roma, dove si nota un piccolo sprone con delle tegole: esso segna l’altezza della vecchia casa (alle volte indica la presenza della parete spartifuoco).
In tante parti della città si notano questi “contorni”: sono i vaghi contorni di una Trieste che non esiste più, vaghi come i nostri ricordi.

 

LA CASA DEI MASCHERONI
In via Tigor n. 12 sorge la “casa dei Mascheroni”. Sono così chiamate le sculture che ne ornano l’entrata, cui segue un’ampia galleria d’accesso arricchita da duplice serie di statue. Il tutto, nonostante i recenti restauri, si trova in uno stato di grave degrado. Non è più possibile distinguere gli affreschi del pittore Romano Buda e l’ampio giardino che sorge all’interno è in completo abbandono (si notano i resti di statue rappresentanti dei bambini e un S. Antonio).
In questa casa dall’aspetto tanto triste ha trovato la morte, dopo una lunga e penosa malattia, il grande campione di lotta libera e greco-romana Giorgio Calza.

 

LA CASA MITRAGLIATA
In via del Molino a Vento n. 14 la finestra posta al secondo piano presenta la caratteristica “sventagliata di mitra”. Qualcuno, non si sa chi né quando, evidentemente in periodo di guerra, ha aperto il fuoco contro qualcuno che era affacciato a quella finestra. Un’attenta indagine, fatta a distanza di tanti anni, non ha chiarito l’episodio. Per questo invitiamo i gentili lettori che eventualmente conoscessero il fatto a svelare anche a noi il mistero della “casa mitragliata”.

 

LE FINTE FINESTRE
Osservando attentamente le case e i palazzi della nostra bella Trieste ci si accorge che tantissimi edifici presentano delle finestre ... finte. Possiamo vedere particolari del genere nella casa sita alla fine di via del Bosco, in quella sita in piazza Puecher, in quella di via dei Navali angolo via Negrelli, in quella di piazza Vico angolo via Risorta e in tantissime altre.
L’esistenza di queste luci che non si apriranno mai si spiega con la necessità di conservare l’estetica esterna della facciata, una volta mutata la disposizione dei vani abitativi interni. Una curiosità in più fra le tante di questa nostra strana città.

 

LA PIAZZA CON IL GUINNESS DEI PRIMATI
La nostra piazza dell’Unità d’Italia ha avuto, anche se per un tempo brevissimo, l’onore di essere inserita nel guinness dei primati per aver ospitato il più grande graffito del mondo.
Per iniziativa del Comune di Trieste, in quattro settimane tra marzo e aprile 2000 è stato realizzato da Bruno Chersicla con la collaborazione di 4572 volontari un graffito che rappresenta simbolicamente la città come porta d’Oriente per l’Europa. L’affresco, di 72 x 114 metri, con un’area effettivamente dipinta di 9323 metri quadrati, ricopriva quasi interamente la piazza con le sue tre tonnellate di vernice.
Noi ricordiamo questo avvenimento perché si tratta di un primato davvero singolare, che va inserito nella leggenda della storica piazza.

 

L’OSPEDALETTO DEI USEI
In questa casa di via San Lazzaro n. 7, al pianoterra, per tanti anni (dal 1882 al 1911) ha funzionato un piccolo ma attrezzato “ospedale per uccellini”. A dirigerlo con cura e amore fu un friulano di nome Giuseppe Visintin, chirurgo ornitologo. L’ “Ospedaletto” era composto da più sezioni: c’erano i reparti osservazione, disinfezione, bagni e cura del brusco, il reparto convalescenti, la scuola di canto con organi e cannucce, il reparto ginnastica e il reparto demografico. C’era anche un piccolo cimitero nel quale venivano “eliminati” i pazienti che non riuscivano a guarire. 
Il nostro strano professore, conosciuto nel rione col nome di “sior Pepi”, si era specializzato – diceva – in un’operazione difficile ma di sicuro risultato, il taglio del frenulo della lingua dei pappagalli per farli parlare con più facilità. Le cronache, però, non parlano dei risultati di queste sue operazioni.
L’ “Ospedaletto” fu un’istituzione assai nota a Trieste. Non sopravvisse alla morte del titolare.

 

Ecco l'indice completo che sicuramente solleticherà la vostra curiosità:

 


A
L’Accademia di Marina
“L’acqua in casa”
L’acqua miracolosa
Trieste Nascosta L’acquedotto dei francesi
L’acquedotto di Maria Teresa
L’acquedotto romano
L’aeromobile Rupnick
L’affresco dimenticato
Agopuntura a Trieste
L’albero del Rossetti
L’altare dei nobili
L’altare privilegiato della buona morte
Le ancore austriache
L’androna consortile
L’anemometro primitivo
L’angosciato Rilke
L’antica canonica
L’antica caserma
L’antica insegna
L’antica loggia “Alla Vedovella”
L’antica “morgue”
L’antica scuderia
L’antica torre medioevale
Le antiche officine
L’antico cimitero
L’antico “condoto”
L’antico teatro
Le aquile napoleoniche
L’arco di Riccardo
L’arsenale d’artiglieria
Gli assicuratori pompieri
Un avvenimento storico sconosciuto

B
I bagni Oesterreicher
Il balcone degli applausi
Il balcone della signora Rascovich
La base di sommergibili di Sistiana
Il bassorilievo dell’Inquisizione
La battaglia di San Giuseppe della Chiusa
La batteria chiudi strada di via Commerciale n.163
La Batteria dell’Entrata
La Batteria della Girata
La Batteria “Lengo”
La Batteria n.1
Le batterie “Lindemann”
Un bel dono alle “venderigole”
Bellezze nascoste
Il belvedere imperiale
La bifora trecentesca
Il bombardamento del 1813
Una bottega d’altri tempi
La bottega del “venditutto”
Le botteghe medioevali
Un brutto Capodanno
Il busto imperiale

C
La Ca’ Rezzonico triestina
Le calde “acque di Monfalcon”
Camillo Benso conte di Cavour a Trieste senza soldi
I camini di Trieste
La campana di S. Michele
Le campane fuse con il bronzo dei cannoni francesi
Canal Grande
Il Canal Piccolo
Il cannone in terrazza
I cannoni di famiglia
I cannoni di San Giusto
Il cantiere Panfilli e il largo Panfili
“El canton del trapolèr”
Canton Rutteri
Il capitello sbagliato
Il Capo scuola Normale
La cappella della B. V. della Neve
Le cappelle del ‘300
La cappelletta della Madonna della Salvia
La cappelletta di San Floriano
La cappelletta di San Giovanni
La cappelletta di Sant’Anna
La casa Cimadori
La casa costruita con l’aceto
La casa degli ammalati
La casa degli appuntamenti
La casa degli “orecchioni”
La casa degli spiriti
La casa dei lavori forzati
La casa dei Mascheroni
La “casa dei proiettili”
La “casa dei zoti”
La casa del bebè
La casa del bombardiere

La casa del “calafà”
La “casa del diavolo”
La casa del dottor Catabeghi
La casa del fauno e della ninfa
La casa del garibaldino
La “casa” del marinaio inglese
La casa del musicista
La casa dell’inabile
La casa della S.O.T.
La casa di Aldrago
La casa domenicale dei Bazzoni
“La casa istriana”
La casa mitragliata
Una casa molto antica
La casa più stretta di Trieste
La casa Rusconi
La casa rustica
La casa serba
La casa sospetta
Le casette del Caboro
Il Casino dei Nobili
La cassetta delle prenotazioni
Trieste Nascosta “Castella” in città
Il “castelletto dei filtri”
Il castelletto Valerio
Il castello dei Giuliani
Il castello di Moccò
Il castello di Moncolano
La cava romana di Aurisina
La chiesa di rapina
La chiesa sconsacrata
La chiesa serbo-ortodossa
La chiesetta dell’Arciduca
La chiesetta della Confraternita dei Battuti
La chiesetta dei Santi Giovanni e Pelagio
I cingoli del carro armato
I cinque conventi
Il cippo moeringhiano
La cisterna romana
La colombaia di Gretta
La colonna del Piazzale
La colonna medioevale
Le colonne del “colera”
Le colonne più grandi
La confraternita delle bastonate
La Congregation de Notre Dame de Sion
I contorni delle case
La contrada del Crocifisso
I cordoli
Il Cristo colpito
Il Cristo dei Battuti
La croce dei Templari

D
D’Annunzio ospite d’onore
La Dama Bianca
Daniele moschettiere a cavallo
I denti di drago
La diaspora di un monumento
La dimora dei due imperatori
Le donne di Rathmann
Le due case romane
Due eroi triestini sconosciuti
Le due gemelle
I due Monti di Pietà
I due pensionati comunali
Le due statue dalla doppia identità
I due “Treves”

E
L’eccentrico Joyce
L’edicola segnaconfine
Le edicole dei santi
L’entrata più bella
L’eroico vigile urbano

F
I fabbri ferrai
La fabbrica dei bottoni
La fabbrica dei pallini
La fabbrica delle campane
La fabbrica delle parrucche
La fabbrica di cioccolata “Lejet”
La farmacia dei “carbonari”
La farmacia Serravallo
Il fascio littorio
Il “fastidioso” Stendhal
La festa dell’albero
La finestra di Joyce
Le finte finestre
Le fontane del Lloyd
Le fontanelle di Trieste
Il forte Kressich
Il forte Olmi
Le fortificazioni dell’obelisco

G
Una galleria misteriosa
Il garage dei carri funebri
Le gare di beneficenza
Il gazebo
Le ghiacciaie carsiche
La giacca del generale Likenbach
Il giardino d’infanzia e il giardino delle delizie
Trieste Nascosta Gigogin e Barbara
Giovanin de Ponterosso
Il “Globus” di Himmler
“La gloriette disgustosa”
Le grandi sorprese: le soffitte di Santa Maria Maggiore
La grotta in Corso Italia
La gru ad acqua
Un gruppo scultoreo poco noto

I
L’inventore dei coriandoli

J
La “jazéra”

L
La lampada del miracolo
La lampada dello Zar
Il lampadario dell’Imperatore
La lapide dei trovatelli
La lapide principesca
La lapide Zinzendorfia
Le lapidi menzognere
Il lavatoio di via dei Moreri
Lavori stradali d’altri tempi
Il leone “analfabeta”
I leoni stregati
Il lodogno

M
La Madonna anti-massone
La Madonna della Pietà
La Madonna della Salute
La Madonna dei Fiori
Il mantello salvatore
Il marciapiede “portasfortuna”
Il marometro
Il martelletto massonico
Le misteriose cupole di cemento armato
Monumenti ebraici
Il monumento a Verdi
Il monumento “omosex”
Il monumento trifallico
La moschea di Trieste
La mummia dal collo spezzato
Muggia medioevale
Le mura medioevali
Il muratore di re Nicola I
Il museo dell’Arciduca
Il museo napoleonico
Mussolini a cavallo

N
Il negozio delle “visciche”
Il nobile gesuita
Il “nymphon” o casa degli sposi

O
L’obelisco
L’occhio evangelico
Off limits
L’officina Müller
Le officine Holt
Opere romane
L’organo di Kugy
L’ospedale militare
“L’Ospedaletto dei usei”
L’ospite dannato

P
Il padre della ginnastica
Palazzo Costanzi
Il palazzo dai cento occupanti
Il palazzo del “mecenate”
Il palazzo “dell’Arlecchino”
Il palazzo delle due benefattrici
Il palazzo delle “Mille e una notte”
Un palazzo fiorentino quattrocentesco
Il palazzo Francol
Palazzo Giuliani
Palazzo Kalister
Il palazzo Marenzi
Palazzo Polifemo
Il palazzo postelegrafonico
Il palazzo Reyer
Il palazzo Vianello
Il palco maledetto
La palestra più bella
Il paliotto dimenticato
I panduri
“El paravento”
Il passamano più alto
Le pasticcerie storiche
Personaggi poco noti
La piazza con il guinness dei primati
La piazza rotonda
Il piedino della Madonna
Il più elegante e lussuoso albergo dell’Impero
Il più grande ristorante della città
La poesia in riva al mare
Il poeta e l’amante
Il poggiolo di Napoleone
La polveriera di San Giusto
Il polverodotto
Il “ponte dei sospiri” triestino
Il ponte della gazzella
La porta dell’antico lazzaretto
La porta di Contovello
La “porta di Sion”
Le porte della città
Un portone particolare
Il pozzo dei SS. Martiri
Il pozzo romano
La prima cabina elettrica
La prima guardia medica
Il primo asilo comunale
Il primo cinematografo
Il primo tempio massonico
Il profilo di Dante
I puttini postini

Q
Il quadro del buon augurio
Quattro personaggi in cerca di un nome

R
Una rapida carriera
La reggia dei Borboni
La resina preziosa
Il ricordo delle “Mesdames”
Un ricordo di guerra
Il ricordo di un miracolo
Il ricovero “Gentilomo”
Il rifugio blindato di Globocnik
Il rifugio blindato in via dell’Eremo
I ritratti romani
Il rosone dei Soncini
Il rosone trecentesco di Barcola
La ruota degli “esposti”

S
La sala dei fenomeni
La sala delle audizioni fonografiche
“San Giuseppe protettore”
San Giusto decollato
Lo sbarco dei marines
Lo scavo di Gretta
I segreti del Barone Revoltella
Il sellaio di Schoenbrunn
Il simbolo massonico
Il simbolo pagano
La sinagoga di Opicina e la torre di Babele
La società “Alba” concorrente della “Fiat”
Il sotterraneo del piazzale della Cattedrale
Lo Speleovivarium
Spionaggio a Trieste
Una stanza da letto veramente storica
La statua del povero mendicante
Le statue del Tribunale
Le statue di palazzo Carciotti
La stazione del telegrafo
La Stella d’Italia
Lo stemma di Trieste austriaca
Lo stemma sconosciuto
Uno stemma vescovile poco noto
La storia dei pozzi carsici
La storia del povero “soldà”
La storica bandiera bianca
La strada dei galeotti
La strada romana
Una strana costruzione
Lo studente Nicola I del Montenegro

T
La targa del tricolore
Una targa poco chiara
La targa sbagliata
Una targa scherzosa
Le targhe “storiche”
I telamoni scaramantici
Il tempio del sapere
Un tempio greco
La tormentata scuola per maestre
La torpediniera interrata
Il torques di San Giusto
La torre dei quattro orologi
La torre del porto
La torre del silenzio
La torre massimiliana
La torre misteriosa
La torre romana
La torre turca
Le torrette “alle viste”
Il torrione della “paura”
Il totem di Servola
Tracce templari
La trattoria “Alla mona de fero”
La trattoria del Duca
La trattoria della Venere
La trattoria delle “ganghe del porto”
I tre mulini
Trieste minore
Trieste romana da scoprire e da studiare
La triste storia della nave scuola Beethoven
Il Tritone garibaldino

Trieste NascostaTullia diventa Sergio

U
Gli ultimi fanali a gas
Gli ultimi garofolini
Le uscite di sicurezza

V
Il “vallo adriatico”
Il Vangelo rivela l’autore
Il varo di San Giacomo
El vecio col “caregon”
La vedetta Mafalda
Veri eroi
Il vescovo “restauratore”
Le vestigia del seminario
La vetrina “Cante”
La via del guano
La via senza portoni
La villa “Baiardi”
Villa Caprin
La villa dei sotterranei
La villa del generale
La villa del papa
La villa dell’ammiraglio Nelson
La villa della povera Amalia
La villa della rapina
La villa delle “cipolle”
La villa di Massimiliano
Una villa famosa
La villa nascosta
La villa pompeiana
La Vittoria alata che... batte le ali
Viva la libertà

Z
Una zampata della Serenissima a Barcola
La zanfarda ai canonici